Vestaglia aperta casa vuota specchio inclinato orgasmo solitario
Ho ancora il sapore di vino ambra sulla lingua dopo cena ma non ho fame di altro che questo calore che sale dal basso ventre La vestaglia color salvia è aperta da quando mi sono tolta le scarpe nell'ingresso e non l'ho più chiusa Lo specchio inclinato riflette tutto anche se sono fuori asse apposta così vedo solo metà faccia e le cosce larghe Mi tremano le dita prima di toccarmi ma lo faccio ugualmente Piano all'inizio indice medio pollice ruotano lentamente attorno al clitoride mentre guardo la mia figura deformata dal vetro inclinato Il microfono lavalier nascosto sotto il reggiseno prende ogni sospiro ogni fruscio delle dita nella figa bagnata Sudore sulla tempia Sinistro Appoggio entrambe le mani al muro freddo del corridoio piego le ginocchia. Spingo. Il culo all'indietro Perizoma nero tirato da parte con un gesto secco Due dita dentro subito fino in fondo Muovo i fianchi a scatti corti veloci La cinepresa fissa su ottanta cinque millimetri aperto a f due otto riprende tutto senza zoom Senza pietà Respiro col naso Ma sempre più forte Più profondo Un brivido mi attraversa quando sento arrivare lo spasmo Stringo gli occhi Apro la bocca Io decido quando accelerare E quando fermarmi Un bicchiere d'acqua mezzo pieno tremola lievemente sul tavolino vicino alla moka stretta sul fornello acceso Nessun rumore oltre al mio fiato e al ticchettio della pressione che sale Dentro Fuori Ancora Una volta Ancora Poi Niente Solo silenzio Caldo Umido Soddisfatto............