Specchio inclinato lenzuola blu navy masturbazione italiana
Camera da letto, lenzuola di cotone blu navy stropicciate. Uno specchio inclinato alla testata riflette il bacino della mora sdraiata. Lei si slaccia la vestaglia color salvia, la lascia aperta. Le dita scivolano tra le cosce, lente, poi più decise. Il primo piano fissa la figa gonfia, lucida. Lei si gira verso lo specchio, si osserva mentre si infila due dita dentro. Il respiro si spezza. Sudore sulla clavicola. La mano libera sfiora un seno grosso, stringe il capezzolo. Il telefono in carica sull'armadio vibra appena, schermo acceso. Domenica mattina, luce grigia dietro le persiane. Il fonico chiede silenzio prima del battito. Lei sceglie il ritmo. Diffusione 1/4 sul primo piano ravvicinato. La telecamera fissa lo specchio, si vede il suo viso contratto, la bocca aperta. Si volta supina, allarga le gambe, il pollice lavora il clitoride con cerchi stretti. Le unghie scheggiate graffiano il lenzuolo. Il respiro accelera. Sudore sulla nuca, sul collo. Un gemito basso, strozzato. La testa sbatte sul cuscino. Le cosce tremano. Il telefono vibra di nuovo, notifica WhatsApp in pausa. Lei rallenta, poi riprende. Si solleva un poco, guarda il riflesso del cazzo di gomma sul comodino. Non lo prende. Continua con le dita, più a fondo. Il bacino si alza dal materasso. Un cambio d'abito sullo schienale della sedia. La moka stretta sul fornello fischia in cucina. Lei viene in silenzio, bocca aperta, occhi chiusi. Resta ferma. Il sudore cola sulla tempia. Il silenzio torna. Il telefono lampeggia. Lei apre gli occhi. Respira piano. La vestaglia scivola via. Il lenzuolo copre solo un fianco. Il respiro si calma. La luce non cambia.