Matrigna in lavanderia all'alba con lingerie sporca

14 visualizzazioni 5:08 Mamme
(0)
Lavanderia all'alba, luce grigia filtra dalla finestra alta. La matrigna entra scalza, vestaglia ecru aperta sul davanti. La lascia cadere sul cesto della biancheria sporca. Pelle nuda contro piastrelle fredde mentre si china verso la lavatrice. Lui arriva dal corridoio senza rumore - ciak ventidue buono - macchina B ferma su campo lungo da porta socchiusa - ottantacinque millimetri aperto a f/2 punto otto - fuoco morbido sui fianchi mentre lei si gira lentamente - spalle larghe sotto la luce laterale - unghie rosse che graffiano il bordo metallico dell'elettrodomestico - stacco rapido a MCU su collo. Clavicola. Quando lui le afferra i capelli - diaframma stretto per isolare respiro affannoso - boom leggermente alto ma teniamo lo stesso perché non disturba il dialogo muto tra corpi - lei sceglie il ritmo e abbassa i fianchi sulla sua erezione dura come cemento - pelle che sbatte contro metallo verniciato - calze a rete strappate alle ginocchia durante la discesa al pavimento freddo per via del condizionatore rotto da giorni - orecchini a cerchio dorati oscillano ogni volta che sbatte la testa all'indietro contro lo stipite della porta socchiusa dove è appeso un cavo del caricabatterie arrotolato male ma non importa perché nessuno guarda lì ora - specchio appannato nel bagno adiacente riflette solo una schiena sudata e movimenti spezzati come in una pellicola sovraesposta al sole estivo romano di luglio quando tutto diventa granuloso e vero troppo vero da sopportare ma qui regge perché è reale cazzo ed è questo che conta quando lui viene dentro senza preservativo e lei stringe le cosce intorno ai suoi fianchi come se dovesse trattenerlo per sempre anche dopo che il regista cambia angolo a metà scopata e chiede silenzio al fonico prima del climax definitivo.