Donna esperta in vestaglia domina la cavalcata
Salotto di appartamento al secondo piano, finestre aperte verso cortile interno, ventilatore acceso a velocità due muove l'aria tiepida. La donna esperta entra scalza, vestaglia color salvia aperta sul davanti, seni pieni in vista, pelle lucida sotto la luce del primo pomeriggio. Si siede sul bordo del divano in velluto verde acqua, gambe larghe, invita il ragazzo con un cenno del mento. Lui si avvicina in ginocchio, mani lungo i fianchi, occhi fissi. Lei prende il comando, guida le sue mani sui capezzoli, spinge il busto indietro. Il fonico chiede silenzio prima del battito, la cinepresa fissa in posizione bassa. Softbox a 45 gradi illumina il sudore tra i seni, riflessi sul cromo del bracciolo. Comincia la cavalcata lenta, bacino circolare, figa stretta che si adatta al cazzo grosso. Ogni movimento scandito dal respiro pesante, mani di lei sui fianchi di lui a regolare il ritmo. Lei sceglie il ritmo, solleva e abbassa il corpo con precisione meccanica. Moka stretta sul fornello in cucina, vapore che sale, odore di caffè amaro. Sudore sulla schiena, bassi attutiti da parete sottile, un campanello suona lontano. Smalto rosso scheggiato sul pollice destro mentre si tira i capelli dietro l'orecchio. Tre ciak consecutivi, preso tutto in sequenza continua. Climax con sborrata sul ventre, dita che spalmano sperma lungo l'ombelico. Fine riprese, silenzio rotto solo dal ticchettio del ventilatore.