Festa pigiama finisce con due fighe unite
Io resto ferma mentre lei mi sfila le mutande dal piede sinistro - la maglietta oversize verde acqua mi sale fino alle clavicole. Sento il suo fiato caldo tra le pieghe della coscia interna prima che la lingua tocchi il clitoride. Mi aggrappo ai bordi del materasso ortopedico mentre succhia piano poi forte - i suoi capelli biondi impigliati tra le mie dita sudate. Il microfono lavalier infilato nel reggiseno di pizzo trasmette ogni ansimo alla telecamera fissa sul comodino. Apro bene le gambe quando sento la vibrazione del telefono sul pavimento - notifica WhatsApp bloccata a metà schermo ma non guardo neanche chi è. La rovescio sulla schiena. Prendo. Io il controllo - ginocchia larghe contro i lati del mio bacino mentre infilo due dita nel suo buco stretto. Succhio. Il seno destro attraverso il cotone sottile del pigiamino rosa sgualcito. Le sue unghie graffiano la carta da parati scrostata alle mie spalle quando accelero col pollice sul clitoride gonfio. Ci giriamo insieme verso destra per far entrare in campo la seconda cinepresa nascosta dietro lo specchio dell'armadio a muro - lenti da primo piano fisse a 50mm registrano ogni stilla di umore che cola giù verso l'ombelico contratto. Lei si inginocchia davanti a me dopo essersi tolta gli occhiali da vista appannati - labbra intorno al mio cazzo finto legato stretto coi nastri elasticizzati neri mentre geme forte e io tengo ferma la sua testa come piace a me ma rallento se stringe troppo i denti attorno alla base morbida di silicone lucido perché ho detto chiaro prima dello stacco, mi fermo quando voglio e decido io il ritmo. Fuori dalla finestra una Vespa romba via sotto persiane mezze rotte, domenica mattina senza sole. Le ciabatte di gomma fuori posto vicino al termosifone spento sono quelle della padrona di casa che non torna prima delle diciassette. Un filo sottile di saliva collega ancora labbro inferiore al glande simulato quando si stacca per respirare. Io respiro piano, col petto pieno, guardando l'orologio digitale lampeggiare ore undici e ventidue.