Coinquilina in calze blu massaggia l'amica nuda
Salotto in penombra, luce tarda della mattinata filtra dalle persiane semiaperte. La mora giace sul tappeto, vestaglia aperta, seni nudi. La bionda versa olio profumato sulle mani, comincia dal collo, movimenti circolari lungo la schiena. Calze a rete blu polvere tirate su fino ai polpacci, cuciture perfette. Il massaggio scende sui glutei, dita che sfiorano il solco. La mora si gira lentamente, distesa supina, le gambe aperte. Olio sulle cosce interne, poi un dito entra in figa senza fretta. La bionda china il viso, lingua che traccia il bordo delle labbra gonfie. Un gemito soffocato. Softbox a 45 gradi illumina il sudore tra i seni. La mora prende il viso dell'altra, la spinge verso il culo. Lei obbedisce, lingua sul buco del culo, dita che pompano in figa. Poi scambio di posto, la bionda sdraiata, la mora che succhia il clitoride con fame. Il regista cambia angolo a metà ciak, nuova prospettiva dal basso. Moka sul fornello spento, rubinetto che gocciola in cucina. La mora decide il ritmo, rallenta quando vuole. Ogni respiro sincronizzato. Pelle lucida, mani ovunque. Finale con entrambe sdraiate, gambe intrecciate, sudore che cola sui fianchi. Una sigaretta spenta nel posacenere. Nessuna parola. Solo il ronzio del frigo.