Una bocca avvolge un cazzo nell auto oscura
La cinepresa fissa un primo piano ravvicinato della bocca che si apre intorno al cazzo, illuminata dal riverbero del lampione oltre il finestrino appannato. Lei ha le calze a rete e il vestito sollevato sulla schiena nuda coperta da un velo di sudore sottile. Il pacchetto di Marlboro rosso è caduto dal cruscotto e giace tra i suoi talloni alti su tacco stiletto beige cipria. Il fonico chiede silenzio prima del battito mentre la macchina continua a riprendere in 85mm aperto a f/2.8 con diaframma stretto per mantenere fuoco sulla punta del cazzo e sugli occhi semichiusi di lui che guarda nello specchietto retrovisore mentre sborra dentro la sua gola profonda senza fretta né forzatura lei sceglie il ritmo e lo segnala con una pressione della mano sinistra sul suo ginocchio destro dove porta un anello d argento opaco allo stesso dito dove ha lo smalto rosso scheggiato dalla sera precedente Sabato sera tardi nessuno passa da questa strada laterale dopo la chiusura degli spogliatoi comunali solo rari passi lontani e musica attutita dai cellulari dei ragazzi in giro per zona Poi stacco netto sulla pecorina contro il sedile posteriore con telecamera OTS dal basso che coglie i glutei contratti sotto la stoffa strappata del perizoma nero mentre lui entra forte ma non violento seguendo sempre il segnale delle dita di lei sulla coscia ogni movimento coordinato ogni respiro sincronizzato Sudore sulla nuca bassi attraverso il muro della palestra ancora accesa Lei chiude gli occhi annuisce una volta La cinepresa esce morbida col carrello all indietro fino a cornice piena dell auto immobile nel buio.