Pompino nello spogliatoio tra armadietti e sudore
Spogliatoio maschile tarda mattinata luci fredde dai neon tremolanti riflesse sugli armadietti metallici antracite. La mora in ginocchio sul pavimento freddo indossa solo una maglietta bianca bagnata incollata ai seni. Mutandine. Ridotte. Lui appoggiato alla panca con le mani dietro la nuca lascia penzolare il cazzo semi duro verso la sua faccia immobile. Primo contatto labbra sfiorate poi aperte succhia forte la punta mentre le dita stringono le cosce nude sotto la stoffa umida. Il respiro entra ed esce veloce dalla narice destra occlusa dal trucco colato lungo la guancia sinistra illuminata dal basso da un rimbalzo di luce chiave a quarantacinque gradi. Tengo il gemito stampato sincronizzato col movimento della testa avanti e indietro precisa come un metronomo impostato a centodieci battiti al minuto. Lei sceglie il ritmo decide quando inghiottire fino in fondo quando fermarsi a far uscire solo metà asta lucida di saliva mista pre sborro. Scambio di posto su un materassino sottile disteso tra due scarponi da calcetto sporchi lui sopra posizione missionaria bacino che sbatte contro pelvi bloccate braccia piegate sotto le scapole lei solleva i fianchi per accoglierlo più profondo. Poi ribaltamento improvviso lei sale cavalcando muove i glutei circolarmente mentre si china in avanti capelli raccolti male che sfuggono dall elastico blu scuro. Tre ciak consecutivi tenuti senza taglio pur essendo fuori fuoco nei primissimi secondi grazie all uso dell ottica 85mm aperto a f/2.8. Audio frontale pulito registrato col microfono direzionale nascosto dentro uno degli zainetti poggiati sulla mensola superiore sinistra dove giace una scatola di fiammiferi mezza vuota vicino a un paio di calze arrotolate. Sudore sulla clavicola sinistra vibrazioni dei bassi provenienti dall impianto stereo acceso nel corridoio esterno attutiti ma presenti nella traccia sonora originale mixata live dal fonico che chiede silenzio prima del battito finale. Ogni singolo spasmo addominale durante lo spruzzo ripreso in slow motion intercut col viso contratto occhi chiusi labbra arricciate dentatura inferiore visibile attraverso lo specchio scheggiato fissato alla parete opposta rispetto alla cinepresa principale posizionata all altezza del bacino.