Pompino in auto sabato sera tardi pompiamo forte
L'auto parcheggiata sotto le persiane semiabbassate di un condominio romano vibra appena al passaggio di uno scooter lontano Sabato sera tardi, nessuno accende le luci interne La mora si sistema gli orecchini a cerchio dorati prima di sganciare la cintura di lui Mani ferme sui jeans scoloriti Calzoni abbassati fino alle cosce Mutande nere tirate giù Cazzo eretto che sbuca fuori Lei non aspetta inviti Si china oltre il cambio manuale Bocca calda che avvolge la punta già umida Rumore di labbra, saliva Sul cruscotto un bicchiere d'acqua mezzo pieno con impronte digitali Appannatura sul vetro laterale Telecamera fissa davanti al volante Angolo ravvicinato su bocca e asta Inquadramento stretto a 85mm aperto a f/28 Primo piano delle narici dilatate quando ingoia Profondità ridotta Sfondo sfocato ma visibile, chiavi della Vespa ancora infilate nel blocchetto Un led rosso lampeggia intermittente Il fonico chiede silenzio prima del battito Registra ogni risucchio Ogni gemito soffocato Lei sceglie il ritmo Muove la testa avanti e indietro con precisione meccanica Lingua che gira attorno alla corona Pollice che massaggia i coglioni sudati Lui trattiene un urlo Stringe i denti Sudore sulla fronte Colletto della camicia sbottonata verde acqua Tessuto leggero incollato alla pelle Movimento rotatorio del bacino Ma è lei a controllare Tensione crescente Respiro spezzato Poi sborra densa finisce nell'angolo della bocca Scorrendo lungo il mento Lei non pulisce Aspetta Guarda in camera Occhi lucidi Labbra sporche Respira Piano Il motore non parte Non ancora Solo buio fuori E quel led rosso Che continua A pulsare.