Deepthroat nell auto parcheggiata al mattino presto

15 visualizzazioni 10:48 Pompini Annunci69
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Una maglietta ecru bagnata aderisce alla schiena di lei mentre si muove in avanti e indietro sulla lunghezza totale del cazzo che le riempie la bocca fino alla gola. Il ventilatore acceso a velocità due soffia aria tiepida contro il finestrino appannato mentre lei inspira dal naso tra un movimento e l'altro cercando di non vomitare ma riuscendoci ogni volta che lui spinge più forte senza forzare mai oltre quel limite sottile dove sta decidendo tutto lei perché è lei che sceglie il ritmo ed è chiaro dalla pressione delle sue mani sui polpacci quando vuole rallentare o accelerare mentre la saliva cola lungo il bordo delle labbra, cade sul tappeto nero dell'abitacolo formando una macchia umida crescente sotto le ginocchia nude premute contro la fibra sintetica ruvida. La luce del mattino presto filtra dalle persiane semiabbassate degli appartamenti di fronte illuminando obliquamente la nuca sudata dove i capelli corti si arricciano appena sopra la collottola mentre lui trattiene un gemito guardando dritto in camera con gli occhi socchiusi e le tempie pulsanti ma senza mai toccarle perché sa che non deve interferire col flusso naturale di questa sequenza precisa come un meccanismo svizzero regolata solo dai suoi gesti autonomi e consapevoli che firmerà dopo lo shooting davanti alla cinepresa principale posizionata a sessanta centimetri dal paraurti anteriore su un cavalletto pieghevole nero registrando tutto in full frame con ottica fissa da 85mm aperto a f/2.8 per massimizzare lo sfocato intorno ai dettagli anatomici ben illuminati dalla chiave tungsteno montata sul tetto dello sportello guidatore riflesso tramite cartoncino bianco su pannello rigido posizionato lateralmente per evitare ombre nette sotto gli zigomi durante i primissimi piani dove si vede chiaramente l'ingresso del glande nella faringe ogni volta che scende giù fino all'impossibile.