Deepthroat amatoriale tra collant strappati. Sudore.

13 visualizzazioni 10:46 Pompini Annunci69
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Io soffoco appena sento il glande premere contro l'ugola. Le mie labbra tremano intorno alla cappella gonfia mentre il respiro si spezza in rantoli corti. Il suo odore sale forte - muschio acido misto a sapone da barba vecchio modello. Il ventilatore acceso a velocità due muove appena l'aria pesante della tarda mattinata facendo oscillare la tenda di garza grigia. I collant a rete neri si strappano ulteriormente quando cambio posizione sulle ginocchia nude. Sudore gli cola lungo le cosce, finisce sulla mia fronte. Fiato caldo sopra di me mentre lui ansima piano controllando il ritmo dei suoi affondi. La bocca è tutta sua ormai - distesa oltre il limite naturale - lingua schiacciata sotto la base del cazzo che pulsa ogni volta che scende giù fino ai peli pubici ricci, folti. Ogni tanto sollevo lo sguardo per confermare che sto bene ed è tutto ok così resto ferma finché non sento quel gemito basso che precede lo spurto. Prima del ciak dico io quando partire e tengo la mano destra alzata finché non sono pronta quindi nessuno mi costringe mai a nulla qui dentro. L'illuminazione laterale a led COB da studio regolata su temperatura neutra illumina ogni dettaglio senza ombre crude. Il microfono lavalier sarebbe stato sotto il reggiseno ma oggi uso cuffie wireless per evitare fruscii durante i movimenti ravvicinati. Un bicchiere mezzo pieno di aranciata light sta sul comodino accanto al ventilatore blu polvere insieme alle chiavi della Vespa lasciate lì stamattina presto. La saliva cola lungo i lati della bocca ormai incapace di contenere tutto quello che entra. Stringo le mani ai polpacci tesi come fossero un'àncora mentre inghiottisco ripetutamente anche dopo lo stop formale perché voglio dimostrargli che ce la faccio fino in fondo. Alla fine resto china col mento unto mentre lui si ritira lentamente.