Boca profonda su calze blu navy in salotto

21 visualizzazioni 10:42 Pompini Annunci69
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85mm aperto a f/2.8 dal basso, fuoco stretto sulla bocca che scende fino alla base. Lei in ginocchia sul tappeto persiano, calze a rete blu navy tirate su fino alle cosce, perizoma nero sottile che sparisce tra le natiche. Lui seduto sul divano basso, gambe larghe, mani dietro la nuca. Sudore sulla tempia sinistra, occhi chiusi quando lei prende tutto. Audio frontale chiaro, respiro spezzato, labbra che scivolano umide sul cazzo gonfio. La telecamera trema appena mentre avanza in dolly corto verso il primo piano della gola che pulsa ad ogni affondo. Lei tiene una mano ferma sulla coscia di lui per bilanciarsi, l'altra stringe la base del suo cazzo per guidare il ritmo preciso dei movimenti. Il lavalier nascosto sotto il reggiseno cattura ogni ansimo soffocato, ogni sbuffo d'aria espulsa dal naso dopo un deepthroat prolungato. Sul tavolino accanto una tazzina di caffè freddo con un alone di rossetto chiaro sull'orlo esterno e le chiavi della Vespa abbandonate sopra un giornale sportivo piegato male - sabato sera tardi senza fretta né luci accese oltre la finestra socchiusa con le persiane mezze abbassate al secondo piano di un condominio romano popolare ma curato nei dettagli domestici come lenzuola Bassetti spaiate stese su uno sgabello vicino alla porta del bagno semiaperta dove si intravede lo specchio appannato da poco usato e una vestaglia color salvia buttata sulla lavatrice spenta ma ancora calda dentro dopo l'ultimo ciclo terminato prima dell'inizio delle riprese vere e proprie fatte tutte senza sceneggiatura ma con accordi verbali chiari prima del battito zero dove lei ha detto questa va mentre sistemava gli orecchini a cerchio dorati allo specchio ed era evidente che sceglieva non solo il ritmo ma anche quando fermarsi o andare oltre perché nessuno qui comanda tranne la sua gola e i suoi tempi misurati col pollice premuto leggermente contro lo scroto di lui quando vuole rallentare o accelerare secondo necessità fisiche reali mai simulate né forzate neanche per un fotogramma.