Vicina anziana esperta nel bagno all'alba
Il bagno ha le piastrelle screpolate lungo il battiscopa e un odore di lavanda vecchia mescolato al cloro. Io resto in piedi davanti allo specchio appannato mentre la vestaglia color salvia mi scivola giù dalle spalle nude. Fuori è ancora buio ma l'alba sta rompendo dietro le persiane di legno scrostate che cigolano appena mosse dal vento tiepido del mattino estivo. Sento il freddo della maniglia del box doccia contro la schiena mentre lui sistema la cinepresa sul cavalletto pieghevole vicino al lavabo ingombro di flaconi vuoti e un posacenere di vetro pieno di cicche annerite ai lati. Il microfono lavalier nascosto sotto il reggiseno capta ogni respiro irregolare ogni volta che le sue dita si infilano tra le pieghe della figa già bagnata e insistente come se avessero memoria dei gesti giusti da sempre. Diffusione 1/4 sul primo piano per cogliere ogni battito delle palpebre quando mi sfila le mutande con i denti, comincia a succhiare piano forte poi senza tregua finché non mi aggrappo ai bordi della vasca con gli artigli degli alluci contratti dentro le ciabatte rotte lasciate lì da ore o giorni non ricordo più tempo fermo qui dentro dove conta solo il calore umido della sua bocca attorno al clitoride gonfio e pulsante io decido quando rallentare muovo appena il bacino indietro poi avanzo ancora per riprendere esattamente quel ritmo preciso che voglio sentire fino in fondo alla gola dove sale un gemito strozzato trattenuto perché fuori qualcuno potrebbe passare ma non importa più ormai sono completamente aperta occhi chiusi fronte sudata labbra secche morso lieve sul labbro inferiore mentre lui cambia angolo sposta la macchina più vicina alla mia faccia così vedono tutto compreso lo spasmo improvviso delle narici quando viene finalmente dentro lo specchio vedo me stessa venire con la bocca semiaperta e gli occhi lucidi fissi su nulla tutto intorno vibra per qualche secondo poi torna pesante immobile silenzioso tranne il respiro spezzato che rimbalza sui muri rivestiti fino a svanire lentamente come acqua sporca nel sifone.