Vicina anziana esperta domina salotto sporco

10 visualizzazioni 6:15 Nonne
(0)
Ho i polsi caldi dove mi tengo aggrappata al bordo del divano. La vestaglia consumata è scivolata via da una spalla e non la sistemo. Lei entra nel campo visivo con passo lento, occhi fissi sui miei fianchi scoperti. Mi mordo il labbro contando il tempo tra un respiro e l'altro. Le sue mani hanno rughe profonde ma dita ferme quando mi aprono le cosce senza chiedere permesso - quasi come se sapesse già dove andare. Fiato corto quando sento la sua lingua arrivare dritta sulla figa senza preliminari morbidi. Sudore sulla fronte nonostante la stanza sia fresca per via delle tapparelle abbassate a metà che tagliano il sole della tarda mattinata in diagonale sul parquet scuro. Il rumore della moka stretta sul fornello esplode improvviso dalla cucina accanto ma nessuna delle due sobbalza - siamo concentrate altrove. Ogni tanto alzo lo sguardo verso l'obiettivo dell'85mm aperto a f/2.8 piazzato sul cavalletto davanti alla libreria piena di vecchi romanzi gialli mai letti fino in fondo. Lo vedo sfocato ai margini mentre lei infila due dita dentro di me e io butto indietro la testa con uno sbuffo gutturale che non trattengo. Smalto rosso scheggiato sui suoi polpastrelli macchia leggermente l'interno delle mie cosce. Non parla molto ma ogni suo movimento ha peso, esperienza vera, niente prove teatrali. Quando ci giriamo, sono io sopra, cavalco piano perché così decido io, lei sceglie il ritmo ma lo lascia guidare a me. Il microfono lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni gemito strozzato mentre accelero, muovendomi su quel cazzo finto legato stretto al bacino con cinghie di pelle consunta. Alla fine resto china su di lei, fiato pesante nell'incavo del collo, odore di sudore, vaniglia mista.