Vicina anziana esperta casa di campagna martedì
Casa di campagna sulle colline toscane martedì pomeriggio tapparelle abbassate a metà luce calda filtra tra le fessure pavimento in cotto antico un silenzio rotto solo dal gocciolio della doccia aperta da dieci minuti moka stretta sul fornello cucina fredda lei attraversa il corridoio scalza vestaglia color salvia slacciata fino allombelico seni pesanti peluria pubica grigia ben visibile tra le cosce accostate si ferma davanti allo specchio ovale senza cornice vetro appannato dal vapore passa le dita sul collo sulla clavicola poi sul capezzolo duro lo pizzica forte labbra socchiuse occhi chiusi poi aperti fissano la telecamera nascosta dietro la tenda del box doccia angolata a 45 gradi con obiettivo 85mm aperto a f/2.8 acqua che scorre lungo la schiena di lui muscoli delle spalle contratti mani appoggiate al muro piastrelle bianche lisce. Fredde. Lei entra senza fare rumore gocce che colpiscono i fianchi larghi si avvicina da dietro gli afferra il cazzo flaccido lo tira verso lalto subito duro pulsante lo masturba piano prima con una mano poi con due bocca aperta saliva agli angoli lingua che sfiora il glande lui gira la testa indietro la guarda annuisce lei sceglie il ritmo aumenta velocità stringe più forte lui geme basso suono strozzato esce dalla doccia si inginocchia davanti a lei succhia fino in gola senza pause senza respiro solo suzione profonda mani di lui tra i capelli bianchi tirano leggermente sudore misto ad acqua calda cola sulla fronte sul naso sulla nuca lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni ansimo ogni schiocco ogni gemito prolungato poi lui si alza la gira la spinge contro le piastrelle ginocchia piegate gambe larghe cazzo dentro figa stretta pelosa movimenti ampi veloci pelle che sbatte pelle fiato corto urla soffocate mani di lei aggrappate al bordo del lavandino occhi chiusi testa allindietro collo teso sborra calda sui peli pubici interni cosce tremano respiro pesante silenzio improvviso solo lacqua che cade.