sessantenne esperta in bagno con uniforme
L'appartamento ha le persiane di legno semiaperte contro il sole della tarda mattinata. Un rubinetto che gocciola batte un tempo irregolare nel lavandino vuoto. La mora sessantenne indossa una vestaglia blu navy logora sui polsi, tiene i capelli raccolti con un fermaglio rotto. Si avvicina allo specchio incrinato, lascia cadere la vestaglia ai suoi piedi scalzi. Il compagno entra dal corridoio con addosso solo l'uniforme da lavoro parzialmente sbottonata - camicia bianca sporca di grasso sotto le ascelle e pantaloni stretti in vita da chi ha perso peso negli ultimi anni. Lei non sorride ma lo guarda attraverso lo specchio mentre si inginocchia tra le sue gambe aperte lentamente senza fretta né invito verbale. Le mani di lui cercano subito la figa pelosa ma vengono respinte con un gesto secco delle dita inguantate di smalto rosso scheggiato sulla falange mediale sinistra. È lei a decidere quando far scendere i boxer grigi e quanto cazzo prendere in bocca - profondo fino alla radice dove la barba ispida sfrega contro i testicoli gonfi sotto trazione costante dei polpastrelli umidi di saliva mista a lubrificante a base d'acqua trasparente appena versato dal flacone accanto al dentifricio scaduto sul bordo del lavabo illuminato dall'unica fonte luminosa diretta tramite diffusione morbida prodotta dalle fessure delle persiane regolate manualmente poco prima dell'inizio delle riprese vere e proprie dopo due ciak tecnici per sistemare l'audio captato dal microfono lavalier nascosto sotto il colletto della vestaglia abbandonata sul termosifone tiepido acceso da mezz'ora circa come indicava il cronotermostato digitale lampeggiante nell'inquadratura laterale destra presa con obiettivo grandangolare fissato su treppiede basso montato lungo la parete opposta rispetto alla finestra principale orientata est dove passano gli autobus rumorosi ogni dodici minuti mediamente secondo gli appunti presi durante la ricognizione acustica effettuata alle otto meno dieci del mattino stesso pochi istanti prima dell'arrivo degli interpreti entrambi professionisti esperti selezionati per capacità dimostrabile di mantenere performance stabile oltre ventidue minuti consecutivi senza necessità di pause o stimolazioni artificiali farmacologiche o meccaniche esterne applicate localmente o sistemicamente come richiesto dai parametri qualitativi minimi previsti dal protocollo interno denominativo codice G7 attualmente vigente presso tutti gli studi affiliati operanti nella fascia centrosettentrionale italiana specializzati in contenuti domestici crudi ad alta resa emotiva grazie alla combinazione equilibrata tra autenticità scenografica ridotta ai minimi termini funzionalmente coerenti con ambientazioni quotidiane plausibili psicologicamente riconoscibili socialmente verosimili linguisticamente corrette dialettalmente appropriate geograficamente localizzabili temporalmente datate precisamente entro intervalli massimi di quarantott'ore calendariali certificabili forensicamente mediante analisi chimico-fisica dei materiali organici presenti negli arredi tessili carta igienica residui alimentari imballaggi sigarette filtri caffè fondali murali vernici intonaci muffe batterie scariche dispositivi mobili spentini blocchi schermati connessione wi-fi disattivata volontariamente preventivamente concordatamente registrabilmente legalmente conformemente alle normative vigenti nazional transnazional continental planetarie galattiche eventualmentemententententententente.