Nonna tettona in pecorina al chiaro di luna
Camera da letto al secondo piano, tende bianche mosse dal vento tiepido di mezzanotte passata. La mora siede sul bordo del letto, vestaglia color salvia aperta sui seni pesanti, gambe accavallate lentamente mentre lo guarda entrare dalla porta socchiusa. Lui si ferma a mezzo metro, occhi fissi ai capezzoli scuri sotto la luce ambra della lampada da comodino. Lei scioglie la cintura senza fretta, lascia cadere il tessuto a terra vicino alle ciabatte di gomma fuori posto. Si sposta sul materasso, ginocchia nel centro, mani appoggiate al cuscino. Lui si avvicina da dietro, palme calde sui fianchi larghi, pollici che premono nell'incavo dei reni. Primo movimento deciso, affonda dentro senza preliminari. Lei emette un verso basso tra i denti serrati, piega le braccia tremanti mentre lui aumenta il ritmo contro la sua schiena sudata. Angolazione ravvicinata laterale con obiettivo 85mm aperto a f/2.8 che coglie ogni vibrazione muscolare nei glutei tesi durante le spinte profonde in pecorina. Sudore sulla fronte di entrambi riflette i neon spenti del bagno illuminato debolmente oltre la soglia aperta dello specchio incrinato sulla parete opposta dove si vedono solo ombre distorte muoversi come danza violenta ma controllata dall'interno della stanza principale dove una moka stretta sul fornello continua a borbottare piano nell'aria densa. Umida. Piena dell'odore acre delle fighe fradice mescolato al deodorante economico spruzzato male poco prima dell'inizio delle riprese quando il fonico chiede silenzio prima del battito perché qualcuno tossisce fuori campo e tutto si blocca per dieci secondi netti poi riparte subito più duro di prima finché lei dice basta così piano che quasi non si sente ma lui capisce e rallenta permettendole di scegliere il ritmo successivo che diventa più largo più circolare più profondo fino allo sborrone finale che cola giù lungo l'interno coscia sinistra dove resta visibile come traccia biancastra finché non viene asciugato col lenzuolo stropicciato tirato su dal pavimento freddo dopo lo stop ufficiale dato dalla stessa attrice che chiude gli occhi e annuisce una volta sola.