Spogliatoio palestra prima volta tra donne
Spogliatoio femminile dopo l'allenamento. Luci al neon tremolano sopra i box metallici. Persiane di legno scrostate lasciano filtrare la luce fioca del primo pomeriggio. La mora si sbottona la maglietta fradicia di sudore mentre la bionda la osserva dallo sgabello basso. I loro occhi si incrociano nello specchio ovale montato sul muro piastrellato. Nessuna parola ma un cenno d'intesa chiaro come acqua. Lei si avvicina e sfiora il bordo del reggiseno sportivo blu polvere con due dita tremanti. Poi lo slaccia lentamente davanti allo specchio rotto in alto a destra. Seni grossi cadenti appena liberati battono sulla cassa toracica al respiro accelerato. Le labbra si incontrano in un bacio umido che scende subito giù sul collo poi sul capezzolo sinistro già duro come pietra calcarea sotto i denti della ragazza più giovane. Mano destra infilata nei pantaloncini Adidas griffati cerca freneticamente la figa rasata e fradicia di desiderio trattenuto da mesi forse anni interi dentro sale pesi e docce comuni mai usate così fino ad ora mai vissute così intense così vere così sporche così necessarie tanto da far urlare quasi ma non proprio perché nessuno deve sentire solo vedere attraverso l'obiettivo Canon EF fix da cinepresa posizionata su cavalletto accanto ai bidoni dell'immondizia riciclabile dove il sonoro viene registrato tramite microfono lavalier nascosto sotto il reggiseno della seconda attrice che ora guida tutto decide tutto impone tutto tiene ferma la testa dell'amica tra le cosce muscolose aprendosi sempre di più sempre più forte sempre più veloce finché arriva quel gemito acuto strozzato quando finalmente lecca piano piano poi affonda tutta tutta tutta fino a sentirne il fondo pulsante caldo vivo vero reale autentico mentre fuori una Vespa romba via lungo il cortile interno e qualcuno ride distante senza sapere cosa sta succedendo qui dentro cosa è appena successo qui dentro chi ha perso chi ha vinto chi ha sborrato per prima questa volta.