Prima volta tra studentesse nel bagno del dormitorio
Il linoleum freddo sotto le ginocchia mi fa contrarre le cosce quando mi abbasso davanti a lei Lo specchio sopra il lavandino riflette i nostri volti distorti dalla luce fluorescente intermittente Siamo sole nel dormitorio dopo la festa dei corsisti Erasmus Le sue dita afferrano la maglietta bordeaux che non si è tolta nemmeno durante il pompino in piedi Un odore acre di cloro misto a sudore femminile riempie lo spazio stretto tra gli armadietti metallici Io tengo ferma la sua testa premendola contro la mia figa gonfia Senza preliminari entra diretta col dito medio dentro di me mentre succhia il clitoride con pressione costante Il rumore umido delle labbra che lavorano si mischia al gocciolio del rubinetto rotto nell'altro box Il mio gemito esce strozzato dalla gola Lei solleva lo sguardo attraverso le ciglia bagnate e sorride prima di riaffondare La cinepresa fissa in 85mm aperto a f/2.8 coglie ogni piega della pelle arrossata intorno alla fica dilatata dall'inserzione continua Lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni ansimo frammentato Chiavi della Vespa sul tavolo accanto ai bicchieri vuoti ricordano che dobbiamo andarcene prima dell'arrivo delle pulizie Tarda mattinata romana fuori dalle finestre opache Ma nessuna delle due muove un muscolo Lei sceglie il ritmo ora rallentando ora accelerando fino a farmi sborrare sulla sua faccia Sudore sulla tempia sinistra Gamba destra che trema Controllo l'inquadratura laterale col gomito appoggiato al muro freddo Ogni fotogramma pesa come un respiro trattenuto Troppo tardi per tornare indietro Ora è tutto vero..