Massaggio nello spogliatoio con sborra finale
Spogliatoio vuoto dopo l'allenamento tarda mattinata sole che filtra dalle persiane di legno scrostate due donne sole nell'eco dei passi svaniti odore di sudore cloro, crema riscaldante io mi distendo sul lettino pancia in giù telo beige cipria appena abbastanza grande per coprire i fianchi sento il freddo della stanza sui glutei scoperti lei versa olio sulla punta delle dita rumore liquido denso che cade lentamente mani calde mi sfiorano le spalle polpastrelli premuti lungo la colonna vertebrale ogni pressione tira fuori un respiro più profondo sento i muscoli aprirsi come porte arrugginite smalto rosso scheggiato lampeggia ai margini del mio campo visivo quando muove le mani scende sempre più giù bordo del telo sollevato con due dita senza fretta figa già umida contro la stoffa ruvida lubrificante a base d'acqua versato direttamente sulla carne calda dildo estratto dalla borsa rosa dimensione media punta arrotondata infilato piano dentro mentre contemporaneamente lei si abbassa in ginocchio lingua che traccia il perimetro del clitoride io muovo i fianchi incontro al ritmo che chiedo senza parlare solo gemiti strozzati occhi chiusi vedo luci violacee dietro le palpebre cinepresa fissa posizionata all'altezza del bacino obiettivo 85mm aperto a f/2.8 riprese continue senza stacco lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni ansito vibrazione vocale lei sceglie il ritmo decide quando accelerare quando fermarsi quando far montare tutto fino al limite sborro dentro al secondo ciak fiato cortissimo sudore tra i seni brivido lungo la nuca silenzio rotto solo dal gocciolio dell'olio sul pavimento.