Cavalcata ruvida tra compagne di dormitorio dopo festa pigiama
Dormitorio universitario al secondo piano con finestre aperte sul cortile interno. Due letti singoli spinti contro il muro laterale, coperte di lino bianco stropicciate a terra. Un vinile fermo sul giradischi emette un leggero sibilo intermittente. Luci soffuse da una lampada al neon rosa appoggiata su un comodino laccato nero. Una delle due indossa ancora la maglietta del pigiama abbassata su una spalla scoprendo un reggiseno di pizzo macramé viola scuro - l'altra è completamente nuda tranne che per calze a rete e smalto rosso scheggiato sull'alluce sinistro - lo specchio del bagno riflette i loro corpi in controluce mentre si baciano con lingua lunga e denti che sfiorano labbra gonfie - la cinepresa fissa da tre metri cattura tutto in diffusione 1/4 sul primo piano - lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni respiro spezzato e gemito strozzato - lei sceglie il ritmo quando si inginocchia davanti all'altra seduta sul bordo del water con le cosce tremanti - dita affondano nella figa bagnata mentre le mani dell'altra si aggrappano alla piastrella fredda della parete - poi inversione di posizione, quella col smalto rosso sale sopra e cavalca con movimenti ruvidi e rotatori del bacino - sudore sulla fronte, collo teso verso lo specchio dove fissano i propri occhi lucidi - un bicchiere mezzo pieno di Aperol cade dal lavandino ma nessuna delle due ci fa caso - lenzuola Bassetti spaiate finiscono per terra insieme alle mutande strappate - notifica WhatsApp in pausa lampeggia silenziosa sul cellulare vicino alla porta chiusa a chiave. La stanza odora di crema solare economica mista a umidità estiva.