Donna esperta in uniforme nel salotto buio
Salotto di appartamento al terzo piano con finestre socchiuse su cortile interno illuminato da neon intermittente La donna si muove tra ombre e riflessi del vetro della libreria incassata Indossa un'uniforme scura con bottoni d'argento. Calze. 70 denari che scendono appena sotto il ginocchio Occhiali da sole posati sopra un libro aperto sulla poltrona accanto Scarpe basse lasciate vicino al tappeto di lana grezza Le mani si fermano sui fianchi prima di risalire lungo i lati del bustino Slaccia due bottoni senza fretta Sudore sottile tra le clavicole Luce chiave da sinistra sfiora la piega interna della coscia mentre allarga leggermente le gambe Il respiro accelera ma resta controllato Un secondo bottone cede Poi un altro La stoffa cede sul seno pieno ma non cade Lei tiene ferma la giacca come fosse un sipario Il lavalier nascosto sotto il reggiseno capta ogni sospiro Ogni fruscio della seta quando si abbassa Una mano scivola dentro le mutande elasticizzate Nero opaco Contatto diretto Pollice trova il clitoride Subito pressione circolare Costante Lei sceglie il ritmo Prima lento Poi più profondo Più insistente I fianchi sobbalzano appena Ma non perde controllo Gamba destra trema lievemente Sudore cola dalla tempia sinistra Lungo la mascella fino al collo Moka stretta sul fornello in cucina emette un sibilo acuto Tre telecamere registrano Da davanti Di lato Dall'alto Angolo ravvicinato sulla figa gonfia Lucida Dita che lavorano veloci Senza esitazione Verso orgasmo Imminente Forte Silenzioso Solo occhi chiusi Bocca semiaperta Respiro trattenuto Poi rilascio Calma improvvisa Mani tornano in grembo Uniforme ancora parzialmente abbottonata Occhiali da sole immobili sopra pagina stampata Mezzanotte passata Ventidue minuti Velluto ecru segnato dal peso del corpo Ma nessuna fretta Di andarsene Né di fermarsi Ancora.