Divorziata in calze al chiaro di mattina
Vestaglia color avorio scivola giù al battito tre lasciando scoperte le spalle nude e il perizoma nero appena visibile sotto la stoffa sottile Calze 70 denari tirate fin sopra le cosce fasciano la pelle mentre lei sistema il piede destro sul comodino di legno La rivista usata è piegata su un articolo di viaggi accanto al bicchiere mezzo pieno di latte freddo Fuori dalla finestra persiane di legno scrostate filtrano la luce grigia del primo mattino Il regista cambia angolo a metà quando lei abbassa lo sguardo verso il ragazzo in ginocchio tra le sue gambe Lui solleva il viso sudato muovendosi lentamente secondo il ritmo che lei indica con una pressione lieve sulla nuca Ogni movimento è misurato come se contasse i secondi prima del prossimo respiro profondo Sul pavimento moquette consumata tracce di polvere vicino alla porta della cucina dove la moka stretta sul fornello emette un sibilo acuto Diffusione 1/4 sul primo piano evidenzia i peli pubici biondi appena rasati intorno al triangolo nero del tanga Le mani di lui afferrano i fianchi larghi mentre spinge in alto incontrando resistenza nel bacino inclinato La stanza odora di caffè vecchio. Lubrificante. A base d'acqua Un anello d'oro opaco brilla all'anulare sinistro mentre lei si china in avanti prendendo tutto fino in fondo Senza fretta senza pause senza guardare l'orologio Il fonico chiede silenzio prima del battito successivo ma nessuno risponde perché ormai non serve più Sudore sulla clavicola bassi attraverso il muro la mano libera che sfiora il collo come per fermare qualcosa Sborra bianca cola lungo l'ombelico formando una pozza tra i peli pubici Lei sceglie il ritmo fino all'ultimo gemito strozzato poi si rialza pulendosi col lembo della vestaglia lasciandolo sdraiato col cazzo ancora duro puntato al soffitto.