Studentessa appartamento prima volta martedì pomeriggio intensa
Martedì pomeriggio nell'appartamento senza tende alle finestre alte. Lo scooter sotto le finestre vibra ancora dallo spegnimento recente del motore. Lei è seduta sul bordo del letto singolo, perizoma nero visibile sotto la gonna corta blu navy sollevata appena dai polpacci sudati. Respira piano mentre sistema la maglietta bianca bagnata sulla schiena per via dell'umidità esterna che filtra dalle persiane accostate male. Il telefono lampeggia su WhatsApp con un messaggio non inviato bloccato da ore - 'arrivo subito'. Lui entra dal corridoio stretto, scarpe da ginnastica sporche lasciate vicino alla porta d'ingresso dove campeggia una moka stretta sul fornello spento ma caldo ancora acceso da poco tempo fa - vapore residuo esce dal beccuccio come segno di vita precedente interrotta dall'attesa della scena principale. Camera fissa montata su treppiede davanti al comodino col lavelier nascosto sotto il reggiseno imbottito malallacciato che preme contro il seno sinistro più alto dell'altro a causa della postura inclinata verso destra dovuta allo spazio limitato tra parete e struttura metallica del letto cigolante ogni volta che muove i fianchi avanti indietro durante il primo minuto di penetrazione frontale profonda con bacino incuneato dentro pelvi ferma ma reattiva solo nei muscoli interni che stringono improvvisamente quando lui rallenta troppo dopo aver sentito il fonico chiedere silenzio prima del battito successivo registrando interferenze radio provenienti dalla tv accesa fuori campo nella stanza accanto. Tengo lo stacco sull'inspirazione forte nasale di lei quando viene la seconda volta dopo ventisette secondi netti dal cambio posizione, angolo ribassato a livello coscia sinistra coperta solo parzialmente dal lenzuolo Bassetti spaiato macchiato d'inchiostro vecchio vicino al fondo pieghevole. Lei sceglie il ritmo ora abbassando entrambe le ginocchia verso l'interno addome. Tirando. Su i talloni fino a sfiorare glutei compatti ben definiti anche se non allenati artificialmente, evidenziati bene grazie all'illuminazione laterale morbida prodotta da softbox portatile posizionata a quarantacinque gradi rispetto all'asse longitudinale della camera ottenuta tramite obiettivo Canon EF 85mm aperto a f/2.8 perfetto per primissimi piani oculari lacrimosi sincronizzati col climax finale maschile espulso fuori corpo subito dopo lo stop verbale deciso pronunciato chiaro senza esitazioni né drammatizzazione teatrale.