Gola stretta tra due cazzi grossi in HD.
Il linoleum freddo sotto le ginocchia mi fa contrarre le cosce. Ho la vestaglia color salvia aperta fino all'ombelico, leccata dal chiarore della lampada da terra. Fuori dalla finestra sento uno scooter fermarsi al semaforo - venerdì sera a Roma non dorme mai. Lui ha l'uniforme stirata male ma il cazzo dritto come un palo del tram. Lo prendo in bocca piano, misuro la profondità col naso contro il pube. Sento l'odore acre del sudore nei pantaloni blu navy, cuciture tirate ai fianchi. Dietro di me qualcun altro si muove - un secondo cazzo grosso spunta fuori dall'ombra, più largo del collo di una bottiglia di Negroamaro. Mi fermo un attimo, respiro dal naso, sciolgo la mascella prima di riprendere. Decido io quando ingoio e quanto fondo arrivare - non mi piace soffocare troppo presto. La cinepresa è fissa su un treppiedi vicino al comodino dove ho lasciato la chiave di casa accanto a un bicchiere vuoto. Inquadra tutto con un 85mm aperto a f/2.8 - vedono ogni vibrazione delle labbra quando sborro dentro la guancia piena. L'altro aspetta il suo turno appoggiato alla parete screpolata del corridoio. Ha i calzini bucati ma lo sguardo lucido. Io tengo gli occhi aperti mentre succhio - guardo dritto nell'obiettivo per confermare che sto bene così. Nessuno mi spinge né tira i capelli. È tutto accordato prima. Il microfono lavalier nascosto sotto il reggiseno cattura ogni risucchio umido della figa che si stringe anche se nessuno mi tocca ancora. Sudore lungo la schiena tra le scapole. Un brivido parte dalle dita dei piedi quando sento entrambi pronti ad alternarsi senza fretta.