Cazzo grosso e casalinga curiosa la prima volta
Macchina larga dalla porta della cucina - lei versa caffè nel solito bicchiere antracite martedì pomeriggio - chiavi della Vespa sul tavolo accanto al portafoglio scucito - sguardo verso di lui appoggiato allo stipite - vestaglia color salvia mezza slacciata sulla clavicola sinistra - primo piano sui polsi mentre si sfila le mutande da sola - MCU su di lui che si masturba piano davanti ai suoi occhi fissi - ottica fissa a 85mm aperto a f/2.8 per tenere entrambi a fuoco profondo - lei sceglie il ritmo muovendo i fianchi verso l'alto senza fretta - stacco netto quando entra completamente e lei trattiene il respiro per tre secondi esatti - sudore sulla fronte di lui che tiene gli addominali contratti durante ogni affondo lungo - rumore delle anche che sbattono contro il materasso molleggiato del secondo piano sopra il bar tabacchi - la vicina bussa alle pareti ma loro ignorano tutto concentrati sullo spasmo dei glutei femminili stretti attorno alla base del cazzo grosso nero lucido di saliva mista lubrificante acquoso trasparente preso dal comodino sinistro dove c'era pure un cambio d'abito piegato male sotto una maglietta bianca bagnata gettata ore prima dopo jogging mattutino estenuante finito tardi perché aveva perso tempo al distributore benzina autostradale poco distante dall'appartamento popolare costruito negli anni Settanta con infissi originali ancora funzionanti malgrado vernice scrostata sui bordi interni finestre rivolte verso cortile interno condominiale silenzioso tranne quel giorno specifico pieno di urla improvvise provenienti dal bagno dove adesso stanno entrando insieme sotto getto caldo dopo orgasmo reciproco registrato senza tagli né dissolvenze incrociate.