Milanese dai capelli neri scopata all'alba in missione

19 visualizzazioni 10:42 More iXXX Pornhub Scopare
(0)
Mi accorgo delle ciabatte di gomma fuori posto vicino alla porta mentre mi sistemo sul materasso appoggiato al parquet consumato. La stanza è avorio chiaro coi bordi scrostati dalle persiane di legno socchiuse sull'alba grigia di Milano. Il perizoma nero mi stringe i fianchi mentre aspetto che lui entri in campo. Respiro profondo, apro le gambe lentamente. Lo sento piegarsi sulle ginocchia tra le mie cosce nude. Il primo colpo arriva lungo e pieno, pancia contro pancia senza fretta. Le sue mani premono sulle mie spalle come se dovesse tenermi ferma ma io mi muovo comunque sotto di lui guidando il ritmo con i fianchi piccoli cerchi precisi che gli fanno serrare la mascella. Sudore sulla fronte già dopo pochi minuti odore acre misto a deodorante economico e caffè vecchio dalla moka stretta sul fornello acceso da ore senza spegnere mai la fiamma bassa bluastra sotto la campana metallica che vibra ogni tanto al passaggio del tram giù in strada sentito attraverso i vetri sottili della finestra aperta da una fessura nonostante l'umidità dell'aria mattutina fresca sulla pianta dei piedi scalzi sollevati dal letto uno sfregamento lieve contro la sua schiena sudata quando li appoggio lì per cambiare angolo vedo riflesso nel vetro opaco dello specchio incrinato sopra il mobile un lampadario spento tre telecamere fisse incluso quella con obiettivo 85mm aperto a f/2.8 puntata dritta sui nostri bacini uniti orecchini a cerchio dorati penzoloni oscillanti ogni volta che sbatto forte contro il cuscino umido io scelgo quando accelerare decido io quando fermarmi prendendo fiato con un gemito strozzato trattenuto nella gola dove sento montare qualcosa di caldo denso pulsante come sangue nelle tempie poi riparto più veloce più decisa fino a sentirlo ansimare dentro il mio collo dove affonda la bocca succhiandomi la clavicola mentre aumenta le spinte fino allo sborrone caldo dentro senza uscire subito resto inchiodata al materasso col cazzo ancora dentro occhi chiusi labbra tremanti silenzio rotto solo dal ticchettio della moka vuota ormai spenta da qualche minuto.