Mora italiana in uniforme scopata dalla fidanzata perversa
Pavimento freddo sotto le ginocchia della mora italiana mentre slaccia l'uniforme blu scuro con maniche arrotolate ai gomiti. La fidanzata la osserva dal letto, piedi scalzi sul materasso, dita che scorrono lungo il collo verso il seno. Lampada da comodino accesa, luce calda tagliata lateralmente da una tenda semi-chiusa. Il telefono in carica sull'armadio lampeggia WhatsApp in pausa. Lei sceglie il ritmo, guida la testa verso il centro delle cosce aperte. Uniforme gettata via, perizoma nero lasciato addosso come unico residuo di controllo. La lingua entra in azione subito dopo lo stacco di fuoco rapido tra primo piano. Campo. Medio. Sudore sulla fronte, respiro corto, unghie conficcate nel polpaccio dell'altra. Il regista cambia angolo a metà quando la posizione si ribalta, ora è la mora sopra, cazzo finto infilato con forza precisa. Movimenti ampi ma misurati dal diaframma aperto a f/2.8 con lente 85mm che tiene entrambe a fuoco anche nei movimenti bruschi. Odore di caffè vecchio misto al profumo d'ambiente alla vaniglia sintetica. Persiane di legno scrostate lasciano filtrare i rumori della strada sotto - clacson, risate distanti - segno che è ora dell'aperitivo fuori dalle finestre del secondo piano. Calze a rete strappate durante il ribaltone finale dove entrambe gridano senza trattenersi ma senza rompere la cornice sonora interna perché il boom è tarato sui sospiri bassi prima dello sbocco vero. Proprio. Che arriva secco dopo ventisette secondi netti di penetrazione continua senza variazioni di velocità volute dall'interprete principale che annuisce forte prima del climax ottenuto col lubrificante trasparente sparso col dito indice sinistro poco prima dell'ultimo affondo deciso col culo sollevato dal materasso sfatto completamente ormai con lenzuola Bassetti spaiate mezze cadute sul pavimento vicino alle scarpe da lavoro abbandonate insieme alla giacca dell'uniforme macchiata all'altezza della tasca destra dove era stato infilato un biglietto mai letto.