Fidanzata napoletana coi capelli sciolti in salotto
Salotto d'appartamento al secondo piano vista cortile interno Parquet consumato macchiato da tacchi alti Persiane di legno semiaperte lasciano entrare la luce piatta dell'ora di pranzo Vinile fermo sul giradischi emette un lieve hum Orecchini a cerchio dorati oscillano quando lei gira la testa verso la porta La maglietta bianca le aderisce tra le scapole sudate Moka stretta sul fornello si blocca con un click secco Tre telecamere fisse una puntata dall'alto col grandangolare due ai lati col fisheye Il primo piano col 85mm aperto a f/2.8 coglie ogni battito delle ciglia Lei prende il polso di lui lo guida sulla coscia interna Calze autoreggenti color tabacco si tendono allo strappo Lui slaccia il bottone dei jeans con i denti Lei ride breve poi morde labbro inferiore Sudore sulla clavicola Sinusoide del respiro accelerato tra i capelli neri sciolti Le mani cercano pelle sotto stoffa Strappano via perizoma in pizzo macramé Lui piega le ginocchia spinge forte dentro Senza preliminari Solo carne che sbatte Legamenti tesi ai polsi quando si aggrappa al cuscino imbottito di crine Lo specchio ovale incrinato riflette angolo ottuso del culo sollevato Braccio destro disteso lungo il fianco anello semplice all'anulare sinistro Smalto rosso scheggiato sull'alluce Destro Il lavalier nascosto sotto il reggiseno registra ogni gemito strozzato Lei sceglie il ritmo decide quando rallentare quando stringere Quando urlare Piano poi cresce fino a rompersi Un filo di saliva tra le labbra aperte Rumore umido insistente Ritmo spezzato dai cambi d'assetto Luce radente sui glutei contratti Odore acre misto a profumo da supermercato Finestra socchiusa lascia entrare clacson dalla strada sottostante Lenzuola arrotolate intorno alla caviglia destra Bottiglia d'acqua mezza vuota accanto al caricatore usb Sul tavolino basso bicchiere con residuo di Campari Impronte digitali sui bordi Estremità nervose pulsano Lunghe pause prima del colpo finale Poi silenzio tranne vinile che gira vuoto.