Culo grosso nei leggings tirati in salotto
Il fonico chiede silenzio prima del battito e parte la scena al secondo ciak con lei già piegata sul divano sfondato del salotto milanese. I leggings neri lucidi tirati a metà coscia lasciano scoperto il bordo del culo grosso che vibra a ogni spinta secca di lui alle sue spalle. Telecamera principale con obiettivo 85mm aperto a f/2.8 inchioda i dettagli, peluria fine sotto la vita bassa, un neo sopra la clavicola destra, le dita dei piedi arricciate nel tappeto sottile. Sudore sulla schiena tra le scapole dove la vestaglia color avorio è stata buttata via dopo due minuti appena entrati dalla porta blindata dell'appartamento al terzo piano senza ascensore. Un bicchiere di Negroamaro mezzo vuoto trema sul tavolino accanto al telecomando Sky ancora acceso su Rai Due ore dopo cena di venerdì sera. Lei sceglie il ritmo e lo comunica con un cenno rapido della testa all'operatore che regge la steadycam vicino alla libreria Ikea piena di DVD porno vecchio stile e romanzi Harlequin macchiati dal caffè mattutino versato distrattamente durante le pause tra i ciak successivi senza bisogno di riscaldamenti preliminari perché entrambi arrivano già carichi come molle pronte allo scatto finale previsto per le ventitré diciassette precise quando lui sborra fuori reggendo l'ultimo colpo senza fretta né pudore mostrando addominali contratti sotto una maglietta bianca bagnata incollata al petto dall'umidità accumulata nei quaranta minuti precedenti passati a martellare quel culo enorme tenuto saldo dalle cosce larghe ben ancorate alla struttura logora del sofà che cigola ma tiene botta fino alla fine.