Filippina e thailandese in cavalcata notturna
Controluce attraverso la tenda sottile. Luce calda da lampada da comodino a 45 gradi, rimbalzo su pannello bianco. 85mm aperto a f/2.8, fuoco selettivo sul collo e spalle. La filippina sul bordo del letto, ginocchia larghe, schiena dritta. La thailandese in ginocchio, mani sui fianchi, bocca aperta. Poi inversione. Lei sale sopra, gambe tese, perizoma nero tirato di lato. Cavalcata lenta, poi accelerata. Sudore tra le scapole, respiri spezzati. Dolly laterale a mano, movimento morbido. Lavalier nascosto sotto il reggiseno cattura ogni gemito. La filippina guida, sceglie il ritmo, alza i fianchi. La thailandese si piega in avanti, seno nudo sfrega sul petto dell'altra. Orecchini a cerchio dorati oscillano. Smalto rosso scheggiato sulle dita che artigliano il lenzuolo. Posacenere di vetro pieno sul comodino, accanto al caricabatterie. Mezzanotte passata, notifica WhatsApp in pausa sullo schermo del telefono. Tre telecamere fisse, una sul comodino, una dall'alto, una in piedi davanti. Softbox a 45 gradi sul primo piano. Lei chiama stop, ride, si sistema i capelli. Poi riprende. Controluce rientra, ombre nette sulle cosce. Poi sborrata sul ventre, dita che spalmano. Chiave bandita dalla spalla sinistra. Fine ciak. Lei dice questa va. Lenzuola di cotone Bassetti spaiate, macchiate. Bicchiere di acqua sul pavimento. Nessun suono dal corridoio. Solo bassi attutiti dal muro. Sudore sulla nuca, mano di lei alla gola. Lei annuisce. Poi silenzio. Regista cambia angolo a metà . Tre ciak, preso al secondo. Fine riprese. Notifica ancora in pausa. Chiavi della Vespa sul tavolo. Nessun altro movimento.