Cavalcata in albergo notturno con massaggio sporco

12 visualizzazioni 14:19 Asiatiche
(0)
Albergo notturno, stanza 307, luce calda da lampada da comodino. La mora in uniforme da massaggiatrice si china sul dorso nudo dell'uomo disteso sul letto. Le mani scendono dalla nuca alla cintola, dita che affondano nei muscoli. Lei si alza, scioglie il nodo della vestaglia color salvia, la lascia cadere sulla sedia di legno. Il vinile fermo sul giradischi, traccia bloccata su un basso continuo. Lei sale sul materasso, ginocchia ai lati dei fianchi, inizia con movimenti lenti. La pelle scivola, sudore tra le scapole. Angolo 85mm aperto a f/2.8, fuoco stretto sugli addominali contratti. Lui afferra i fianchi, spinge in alto. Lei sceglie il ritmo, abbassa il bacino con forza. Cavalcata profonda, respiro spezzato. Rumore di pelle che sbatte, lenzuola stropicciate. La luce chiave da sinistra, riempimento negativo sul lato opposto. Riflettore basso dal pavimento illumina il contorno delle natiche. Lavalier nascosto sotto il reggiseno cattura ogni gemito. Lei si ferma un istante, si gira, sistema l'angolazione della telecamera con una mano. Riprende, più veloce. Sudore sulla fronte, collo teso. La moka stretta sul fornello in cucina, vapore che inizia a uscire. Ore di pranzo, strada silenziosa sotto le persiane. Lei si piega in avanti, seni che oscillano, bocca aperta. Lui sborra con un grido soffocato, mani che stringono i glutei. Lei scende, si asciuga il collo con il dorso della mano. La vestaglia tortora abbandonata, una ciabatta sotto il letto. Silenzio, solo il sibilo della moka. La telecamera continua a girare. Lei si accende una sigaretta. Il fumo si alza verso il soffitto.