Ragazza timida e telefono acceso su letto disfatto
Telefono acceso sul comodino mostra notifica WhatsApp in pausa Metà settimana nessuno risponde La mora entra dalla porta della camera con la vestaglia color ruggine slacciata Calze 70 denari filate lungo le cosce piedi scalzi sul parquet freddo Si siede sul bordo del letto schiena curva occhi fissi sul display Scorri avanti scorri indietro niente di urgente Poi sente passi alle spalle Mani grandi sui fianchi pollici dentro l'elastico delle mutande di pizzo Lo lascia fare Ma non subito Prima sistema il telefono a faccia in giù Sullo schermo riflesso vede lui che si sfila la maglietta Sudore sulla clavicola odore di tabacco spento La telecamera fissa dal treppiede nell'angolo registra tutto Angolatura bassa dal pavimento Rumori domestici filtrano attraverso la parete Il fonico chiede silenzio prima del battito Lei sceglie il ritmo lo attira verso il centro del materasso Senza reggiseno capezzoli tesi contro il cotone bagnato Lui scende con la bocca succhia forte un gemito strozzato Dentiera sfiora pelle Lei gira la testa morde il cuscino Odore di bucato misto a umido da stendibiancheria Troppo tempo senza lavare le lenzuola Bassetti spaiate macchiate ai lati Posizione doggy appoggio sui gomiti talloni sollevati Manovra precisa col bacino Spinta profonda fino in fondo Un grido corto poi silenzio Solo respiro accelerato e cigolio delle molle Cuoio capelluto tirato all'indietro ma non troppo Segnale chiaro Continua Così Tre ciak presi al volo senza fermarsi Poi ribaltamento improvviso Lei sopra controllo totale Movimento circolare dei fianchi Sudore sulla fronte Occhi chiusi Labbra socchiuse Orecchini a cerchio dorati dondolano ad ogni colpo Lui allunga una mano alla sua gola Pressione minima Stop quando vuoi Non succede Nessun segno Nessuna fretta Solo carne contro carne Tempo dilatato Finché lui sborra dentro Forte Palme aperte sulla pancia calda Respiro rotto Silenzio.