Fidanzata italiana in appartamento durante corna ruvide
Appartamento al secondo piano con balcone chiuso da persiane di legno scrostate dipinte di blu navy. Domenica mattina presto luce grigia filtra tra le stecche inclinate. Telecamera fissa montata sul cavalletto vicino alla porta riprende il letto sfatto con lenzuola spaiate di cotone grezzo. La fidanzata italiana si sistema davanti all'obiettivo regolando l'angolo della cinepresa con due tocchi precisi delle dita sporche di smalto rosso scheggiato. Maglietta bianca bagnata abbandonata sulla sedia accanto al comodino dove lampeggia una notifica WhatsApp in pausa. Lui entra nudo dal bagno asciugandosi il cazzo con un canovaccio a quadri rossi e lo lascia cadere per terra vicino ai calzini arrotolati. Si inginocchia sul materasso molleggiato e la bacia forte lingua contro palato mentre le infila due dita nella figa già umida sotto il perizoma nero strappato lateralmente. Lei apre le gambe fino allo spasmo tendendo i polpacci verso la testiera di ferro battuto verniciata male anni Ottanta. Posizione missionaria subito dopo - cazzo dentro fino ai coglioni sudore che cola dai peli pubici su quelli del pube femminile incrociati come rete metallica vecchia. Ogni spinta produce uno schiocco secco udibile anche col microfono interno dello smartphone appoggiato sotto un libro aperto pagina ventitré ma mai girato perché nessuno legge più niente qui dentro tranne la carne che sbatte carne contro parete dove tremano foto incorniciate dei nonni morti da tempo ma testimoni muti del sangue caldo ancora acceso nelle vene dei giovani corpi che scopano senza finzione né pause né respiro profondo fino a quando lei gli morde il collo e urla 'ancora' mentre lui sborra dentro pulsando forte occhi chiusi labbra tirate indietro come ringhio animale poi crolla esausto sulla sua clavicola sinistra respirando pesante naso pieno del profumo acido delle ascelle misto a deodorante economica spray economico comprato al discount sotto casa dove passa lo scooter giallo del ragazzo che consegna pizze anche oggi ma loro non ordinano nulla perché sono troppo occupati a vivere questo momento reale registrato dalla lente da primo piano a fuoco ravvicinato che coglie ogni dettaglio compreso il modo in cui lei sceglie il ritmo muovendo i fianchi avanti. Indietro. Guidando tutto finché decide stop braccio alzato gesto chiaro netto definitivo fine ciak successivo preso al primo tentativo senza bisogno di riprese aggiuntive grazie alla moka stretta sul fornello spento pronta per dopo quando avranno fame vera non solo quella chimica degli ormoni sparati nel cervello dalle endorfine post orgasmo.