Prima volta fidanzata albergo bagno intensa scoperta
Io ho ancora il fiato corto dallo spostamento delle luci improvviso. Ho sentito il cellulare vibrare nella tasca dei pantaloni quando abbiamo cambiato angolo. La telecamera mobile tenuta all'altezza del bacino per mantenere il taglio basso ha preso tutto, le mie gambe che si aprono piano mentre lui si avvicina in ginocchio. Posacenere di vetro pieno sul lavandino accanto al bicchiere mezzo pieno di rosso. Odore di fumo vecchio, profumo economico da hotel tre stelle. Mi ha baciato l'interno coscia sinistra prima di infilare due dita sotto l'elastico del perizoma nero. Sudore sulla fronte nonostante l'aria condizionata rotta. Ho sentito la sua barba sfregarmi la pelle mentre saliva verso la figa gonfia, umida. Vestaglia color salvia slacciata fino all'ombelico, una spallina caduta sul pavimento freddo. Lui ha tirato fuori il cazzo grosso e già duro, lo ha strofinato tra le mie labbra senza fretta. Un gemito mi è scappato quando ha premuto contro il clitoride gonfio. Ho messo una mano sulla sua nuca per guidarlo più giù, più forte. Il rumore delle lenzuola sporche del letto che avevamo lasciato venti minuti prima ancora nelle orecchie. Sapore metallico in bocca dal morso che mi ero data durante la scena precedente. Mi sono fermata un attimo per sistemare la telecamera con le mie mani prima di ricominciare - volevo vedermi bene mentre prendevo tutto fino in gola. Chiavi della Vespa ancora appese alla maniglia del bagno dove le avevo messe io stessa a metà settimana. Poi non ho pensato più a niente tranne al calore che saliva dalle cosce allo stomaco. Alla fine ho urlato qualcosa in romanesco che nemmeno io ho capito. Solo fiato spezzato e occhi chiusi.