Italiana dominante in albergo dopo pranzo
Una stanza singola al secondo piano con tende pesanti semiaperte lascia filtrare la luce ambra dell'ora di pranzo. Il letto è sfatto da ore precedenti, lenzuola di cotone bianco stropicciate e macchiate all'angolo sinistro. Lei entra scalza tenendo tra le dita una sigaretta spenta, indossa un vestito nero attillato sbottonato fino all'ombelico. Lui aspetta appoggiato al calorifero verniciato a cromo scrostato, mutande abbassate fin sotto i glutei tondi. Lo costringe in ginocchio senza parlare, afferra i suoi capelli radi e spinge la sua testa contro il cazzo eretto già unto di saliva pre-eiaculatoria. Rumori ovattati arrivano dal corridoio attraverso porte mal isolate ma nessuno dei due reagisce. La telecamera fissa sul comodino registra tutto senza tagli mentre lui geme verso l'obiettivo durante il pompino prolungato. Lei interrompe solo per togliersi il vestito e restare nuda tranne lo smalto rosso scheggiato sulle unghie dei piedi. Si gira lentamente mostrando fianchi larghi illuminati dalla lampada al neon sopra lo specchio incrinato del bagno adiacente. Lui la segue come se fosse trainata da fili invisibili mentre lei si china sul materasso molle indicando col palmo dove vuole essere penetrata da dietro. Le prime spinte sono secche contro la carne umida che sbatte rumorosamente contro cosce arrossate. Lenti grandangolari a focale corta enfatizzano ogni movimento delle gambe aperte oltre il bordo del materasso sfondato nel centro. Un cambio d'abito abbandonato su una sedia rivela calze a rete strappate accanto a un paio di tacchi rossi altissimi caduti sotto il termosifone freddo. Lei decide quando voltarsi e mostrare il viso allo specchio mentre viene riempita dentro dopo tre minuti netti di scopata continua senza pause né carezze sentimentali. Sudore cola lungo la nuca dove i capelli si appiccicano formando ciuffetti bagnati. Fuori dalle finestre socchiuse uno scooter acceso vibra leggermente sotto le grate arrugginite ma nessuno esce né entra. Alla fine lui si ritira lentamente lasciando tracce dense che colano lungo l'interno coscia sinistra prima che lei chiuda le gambe con un sospiro silenzioso.