Fidanzata italiana su lenzuola rosa antico scopata
L'appartamento è silenzioso tranne per il ronzio del ventilatore acceso a velocità due nell'angolo della stanza. La luce della tarda mattinata filtra tra le persiane semiaperte, striando le lenzuola spaiate di cotone grezzo. Lei si sistema sul materasso con un movimento lento, la schiena nuda che sfiora il tessuto ruvido. Il suo smalto rosso scheggiato brilla sulle dita che afferrano un cuscino. Lui entra nel campo visivo senza fretta, ginocchia che premono tra le sue cosce. La bacia sulla clavicola, poi scende lungo lo stomaco con movimenti misurati. La cinepresa fissa in 85mm aperto a f/2.8 tiene tutto nitido fino ai bordi del letto dove una bottiglia d'acqua mezza piena riflette la lampada spenta. Il lavalier nascosto sotto il reggiseno capta ogni respiro corto, ogni gemito soffocato quando lui affonda dentro di lei per la prima volta. Lei sceglie il ritmo con piccoli movimenti del bacino, indicando quando rallentare o accelerare con pressione delle mani sui fianchi di lui. Poi cambio posizione, lei si gira a quattro zampe, i seni oscillano liberi mentre lui la prende da dietro con colpi profondi, regolari. Il sudore cola dalla tempia sinistra di lui sulla spalla destra di lei. A metà ripresa il regista chiede silenzio perché un camion passa fuori dalla finestra ma non si ferma nulla perché ormai sono oltre ogni interruzione possibile - solo carne contro carne, respiri pesanti sincronizzati al battito del motore del ventilatore che gira sempre allo stesso modo - - - Tengo lo stacco finale quando lui sborra dentro senza uscire fuori subito anzi resta piantato finché non sente i muscoli interni contrarsi intorno al cazzo e allora sì solo allora esce lentamente mentre lei si lascia cadere sulla pancia e chiude gli occhi ancora lucidi - - - Sul comodino la moka stretta sul fornello emette un sibilo appena percettibile ma nessuno dei due ci fa caso.