Donna italiana minuta scopata duramente nell'appartamento

12 visualizzazioni 10:38 Amatoriali SoloPornoItaliani YuPorn
(0)
Appartamento al secondo piano con persiane di legno scrostate semiaperte verso il cortile interno. Luce gialla della strada filtra attraverso le stecche inclinate illuminando il bordo del materasso sfondato al centro. La mora entra scalza dalla cucina indossando una vestaglia color panna aperta sui fianchi stretti sotto cui spunta un perizoma nero di pizzo macramé che non copre le pieghe gonfie della figa già lucida. Il pavimento freddo di piastrelle bianche a losanga scricchiola sotto i talloni mentre si ferma davanti alla cinepresa fissa montata su treppiede basso all'altezza del bacino - lente 85mm aperto a f/2.8 - campo medio stretto sulla pelvi, sull'ombelico incavato tra addominali contratti. Si slaccia la cintura lentamente senza mai staccare gli occhi dall'obiettivo poi lascia cadere la vestaglia ai piedi mostrando i seni piccoli con capezzoli scuri dritti come chiodi. Le mani scendono lungo i fianchi ossuti fino ad afferrare le mutandine da entrambi i lati. Abbassarle. Con uno strattone secco che fa schioccare l'elastico sulla coscia interna destra dove un neo scuro pulsa al battito del sangue caldo sotto pelle sudata. Si sdraia supina sul lenzuolo superiore stropicciato macchiato da umidità vecchia e nuova allargando le gambe senza fretta - tre telecamere fisse registrano da angoli diversi ma è lei che sceglie il ritmo - lui entra piano ma subito accelera col cazzo duro come cemento che spacca la figa a ogni affondo mentre grugnisce parole sporche in romanesco stretto tipo 'troia apri bene che te lo ficco tutto'. Sudore sulla spalla sinistra dove lui tiene ferma la presa per bilanciare il peso dei gomiti tremanti mentre pompa veloce coi testicoli che sbattono contro il culo arrossato della mora che geme con voce strozzata tenendo le mani incollate al muro alle sue spalle per non scivolare via dal letto troppo basso rispetto al pavimento irregolare dell'appartamento vecchio di Trastevere ristrutturato male - moka stretta sul fornello acceso da ventidue minuti emette un sibilo continuo fuori campo - specchio appannato in bagno riflette una silhouette parziale distorta dalla condensa densa accumulata dopo la doccia precedente mezzanotte passata quando aveva deciso di girare questa cosa senza sceneggiatura né luci aggiunte solo col telefono appoggiato sul comodino con batteria al quarantadue percento e audio sporco pieno di rumore ambientale dai vicini del piano sopra che litigano ancora adesso mentre lei urla 'più forte cazzo più forte' tenendo le ginocchia sollevate verso il petto per accogliere meglio ogni colpo brutale nel profondo della fica gonfia ormai bagnatissima fradicia zuppa col lubrificante a base d'acqua mischiato ai suoi umori naturali trasudati copiosamente dalle labbra tumefatte tirate lateralmente dal cazzo grosso dentro - lavalier nascosto sotto il reggiseno rotto usava registrare ogni respiro ansimante prima dello stop improvviso alle due e diciassette precise quando lui esplode fuori tempo gridando 'vienimi addosso troia' e sborra bianca densissima schizza dal glande violaceo diretto verso collo mento bocca aperta occhi chiusi capelli arruffati sudati incollati alla fronte mentre lei continua a muovere i fianchi anche dopo lo stop reale perché vuole essere certa che venga preso tutto fino all'ultima goccia.