Coppia amico durante l'ora di pranzo a casa
Ora di pranzo', dice qualcuno dalla cucina. La luce filtra tra le persiane scrostate, un riflesso intermittente balla sul soffitto bianco. Chiavi della Vespa sul tavolo vicino al portachiavi rotto. Il telefono vibra senza notifica visibile. Lenzuola Bassetti spaiate coprono appena il materasso sfatto, colore ecru macchiato all'inguine. La mora entra in camera con passi incerti, maglietta bianca bagnata sotto le ascelle. Il ragazzo la segue da dietro, mani già sui fianchi stretti. L'altro li osserva dal bordo del letto, calze nere ai piedi, sigaretta spenta tra le labbra. Si inginocchia senza sfilare i jeans slacciati. Lei si piega in avanti, culo alto contro la sua pancia nuda. Pelle sudata batte contro pelle secca mentre lui entra senza lubrificante a base d'acqua ma col palmo umido tra le cosce come segnale chiaro, 'più forte'. Il terzo allunga una mano sulla nuca della ragazza per guidarne il respiro - non per dominarla ma per sincronizzarsi al tempo dei gemiti corti che escono dalla gola stretta ogni volta che il cazzo grosso sbatte fondo nell'ano dilatato dopo minuti di frizione ruvida coi polpastrelli sporcati dal culo stesso prima dell'inizio delle riprese vere e proprie - quelle girate col cellulare fisso su treppiede malfermo accanto alla bottiglia mezza vuota d'acqua minerale - diffusione 1/4 sul primo piano illumina appena i peli pubici arruffati attorno al buco pulsante mentre l'inquadratura secondaria mostra lo specchio crepato dove si riflette tutto tranne chi sta filmando - lei sceglie il ritmo, guida la penetrazione muovendosi indietro verso chi la sta scopando - sudore cola giù dalle clavicole affilate fin sulla schiena lentigginosa illuminata da un neon rosso acceso fuori dalla finestra aperta verso il cortile condominiale - poi silenzio improvviso quando uno dei due viene fuori campo con un grugnito strozzato e l'alluce sinistro che si contrae spasmodicamente contro la rete metallica del letto cigolante sotto i corpi stremati.