Casalinga sveglia presto nel suo monolocale
Sudore sulla fronte mentre abbassa la testa. Il cazzo entra in bocca con un lieve rumore umido. Lei tiene le mani sui fianchi di lui per bilanciarsi. Occhi chiusi la prima volta che lo prende fino in fondo. Un gemito soffocato risuona tra le labbra tese. Poi si stacca lentamente lasciando un filo di saliva che si rompe al movimento del mento. Si alza reggendosi alle cosce di lui e cammina verso il letto con passo incerto ma determinato. Si distende supina aprendo le gambe senza fretta. Lui sale sopra di lei cercando l'allineamento giusto per entrare. Spinta decisa ma controllata del bacino maschile che affonda dentro la figa stretta e calda della donna ancora vergine di penetrazione ripresa così da vicino. Respiro spezzato quando sente tutta la lunghezza dentro di sé. Movimenti lenti all'inizio poi sempre più rapidi mentre i seni sobbalzano liberi sotto la luce ambra del primo mattino filtrata dalle persiane mezze rotte. Il cavo del caricabatterie penzola dal bordo del materasso sfiorando una scarpa abbandonata. Ogni colpo produce un tonfo sordo contro i glutei sollevati dalla presa ferrea delle sue mani. Lei muove i fianchi incontro a ogni affondo aprendosi completamente alla scopata che sta cambiando qualcosa dentro di lei per sempre. La telecamera mobile coglie tutto con audio sporco fatto di respiri pesanti grida trattenute e cigolio delle molle del letto vecchio. Lei dirige l'angolazione indicando dove vuole essere vista mentre viene sborrata in faccia dopo aver ripreso il pompino con rinnovata fame orale. Silenzio improvviso subito dopo tranne per il gorgoglio della moka stretta sul fornello acceso troppo a lungo.