Casalinga napoletana occhi scuri albergo pomeriggio
Primo piano sugli occhi scuri della mora seduta sul bordo del letto di un albergo economico al centro di Napoli. Vestaglia blu navy semiaperta rivela il reggiseno nero ancora allacciato. Camera fissa a destra registra ogni movimento mentre si china verso il cazzo eretto che sporge dai boxer grigi dell'uomo in piedi davanti a lei. Le mani di lui affondano nei suoi capelli sciolti mentre la bocca si chiude intorno alla cappella gonfia. Tre macchine fisse puntate, una frontale a distanza ravvicinata, una laterale da sopra la spalla sinistra di lui, una terza montata su cavalletto basso per riprendere i piedi scalzi della donna aggrappati al materasso sudicio. Il fonico chiede silenzio prima del battito dieci ma nessuno risponde perché sta già sborrandole dentro la gola con colpi secchi, profondi che fanno oscillare le orecchie d'oro massiccio appese ai lobi tesi dallo sforzo di succhiare forte senza respirare troppo presto fra un affondo e l'altro - poi rotazione veloce sulla schiena sotto le lenzuola macchiate dove viene penetrata da dietro con due dita infilate nel culo subito dopo avergli pulito il cazzo dalla saliva col pollice sporco - calze a rete strappate alle caviglie - odore acre misto a profumo dolce acceso mezz'ora fa vicino alla finestra socchiusa su rumori esterni attutiti dalle persiane vecchie inchiodate male - lei sceglie il ritmo durante il secondo blocco quando urlando 'ancora. ' gli graffia la coscia sinistra col rossetto spento sulla punta delle unghie spezzate - climax registrato in timecode preciso alle ore quattordici diciassette minuti ventidue secondi locali - sperma sparato dentro la figa aperta come fosse un sacchetto vuoto da riempire fino all'orlo finché cola giù lungo le pieghe delle natiche nude contro la stoffa logora del copriletto beige ingiallito dal sole filtrato dai vetri opachi - chiave di casa abbandonata sul comodino accanto alle chiavi della Vespa lasciate lì dopo l'arrivo precipitoso poco prima dell'inizio delle riprese vere e proprie.