Matricola timida scopata in biblioteca pubblica

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Biblioteca universitaria dopo l'orario chiusura luci basse neon tremolanti sui banchi di legno chiaro scaffali pieni di testi giuridici, manuali medici impilati senza ordine preciso un pacchetto di Marlboro rosso abbandonato vicino a un MacBook acceso schermo illuminato da una notifica WhatsApp in pausa nome contatto segnato come Aperitivo alle Sei la matricola indossa calze a rete smalto rosso scheggiato sulle dita dei piedi e una maglietta bianca bagnata sotto le ascelle per il caldo artificiale dell'aria condizionata spenta da ore i due ragazzi entrano senza parlare uno con orecchini a cerchio dorati l'altro con anello al dito anulare sinistro entrambi in jeans strappati alle ginocchia la telecamera fissa posizionata all'altezza del bacile della fotocopiatrice riprende tutto con un obiettivo 85mm aperto a f/2.8 luce chiave filtrata attraverso le persiane metalliche inclinate sessanta gradi la ragazza si alza lentamente sposta la sedia fa cadere un libro di diritto penale nessuno lo raccoglie il primo ragazzo slaccia i pantaloni il secondo le afferra i fianchi da dietro ma è lei che sceglie il ritmo decide quando inginocchiarsi quando voltarsi quando montare lui sulla sedia mentre l'altro si avvicina dal basso angolazione ribassata mostra i muscoli delle cosce contratti sudore sulla nuca rumore delle scarpe che strisciano sul pavimento laminato vibrazione del cellulare silenziato sul tavolo vibra ancora mentre lei prende il cazzo in bocca contemporaneamente muove i fianchi sulla cappella gonfia del secondo sbatte forte contro lo schienale della sedia plastica scricchiola non ferma non rallenta tiene gli occhi aperti guarda dritto verso l'obiettivo lingua fuori labbra gonfie saliva ai lati mento lucido sudore tra le tette che ballano libere dalla maglietta sollevata fino al collo rumore umido delle palle che sbattono contro il perineo odore acre misto a profumo economico da supermercato aria pesante carica come prima dell'acquazzone estivo ora dell'aperitivo passa senza che nessuno beva niente solo respira affannosamente stringe i denti emette suoni gutturali brevi acuti prolungati poi muti infine urla soffocate nel palmo della mano libera mentre viene tre volte consecutive prima che entrambi sborrino contemporaneamente addosso alla sua faccia petto collo spalle capelli appiccicati fronte imperlata occhi lucidi respiro spezzato mani tremanti appoggiate sul bordo del tavolo dove resta immobile per sette secondi esatti prima di pulirsi con la manica della felpa abbandonata poco prima.