Vicina bionda inginocchiata sul parquet lucido
Mezzanotte passata e la città fuori è muta tranne un clacson lontano ogni tanto. Io resto ferma col naso contro la sua patta tesa, sento l'odore di sudore. Dopobarba. Vecchio di due giorni. La maglietta bianca fradicia mi si incolla alle scapole mentre mi abbasso del tutto. Lui appoggia una mano leggera sulla mia nuca ma non spinge io decido quando ingoiare e quando rallentare. Il microfono a pinna sotto il borde della tenda registra ogni respiro affannato ogni risucchio prolungato ogni gemito strozzato che mi sale dalla gola. La luce entra obliqua da sinistra illuminazione laterale da sinistra a 30 gradi che disegna ombre nette sui suoi addominali contratti. Vedo i suoi occhi fissi su di me mentre gli slaccio i pantaloni con dita tremanti poi prendo il cazzo in mano prima di infilarlo in bocca fino in fondo senza pause senza esitazioni. Sento il sapore acre salato caldo della punta gonfia che pulsa mentre lo massaggio alla base coi pollici sporchi di lubrificante a base d'acqua. Ogni tanto sollevo lo sguardo per controllare se sta guardando bene come lo sto trattando questo cazzo che non è mai stato mio ma adesso è qui tra le mie labbra tra i mie denti tra la mia lingua umida che ci gira intorno come fosse sacro dannato necessario vitale indispensabile insostituibile urgente inevitabile finale definitivo assoluto totale completo perfetto giusto vero reale vivo pulsante vero vero vero. Un filo di saliva cola lungo il mento si rompe cade sul parquet lascia una macchia scura accanto agli occhiali da sole sopra un libro aperto pagina ventisette nessuno dei due sa cosa c'è scritto. Poi lui avverte lo spasmo breve io apro bene la bocca ricevo tutto senza muovermi senza tirarmi indietro fino all'ultima goccia calda densa amara dolce acre pungente viva. Mi pulisco col dorso della mano lentamente alzo gli occhi ancora lucidi aspetto un cenno un ringraziamento qualcosa invece niente. Fuori una vespa sfreccia sotto le persiane mezze chiuse. Dentro solo il respiro pesante e la moka mezza piena sul fornello spento.