Vicina bionda domina in bagno all'alba con uniforme
Bagno al piano terra, luce ambra dell'alba filtra tra le persiane di legno scrostate. La vicina bionda entra scalza, uniforme da infermiera blu scuro ancora allacciata fino al collo. Si ferma davanti allo specchio, si scioglie i capelli con una mano, l'altra già sulla cerniera. Lui è in piedi dietro, silenzioso. Lei lo guarda nello specchio, gli afferra la nuca con forza e lo piega in ginocchio. Il fonico chiede silenzio prima del battito. Lei sceglie il ritmo. Primo piano con 85mm aperto a f/2.8, fuoco stretto sulle labbra di lui che si aprono. Lei ansima, testa rovesciata, spalle contro lo specchio. Poi si gira, lo alza, lo spinge contro il muro. Gli slaccia l'uniforme, spalline giù, stoffa bagnata sulle clavicole. Lui la gira, la spinge sul bordo della vasca, ginocchia larghe, schiena inarcata. Rumore di stoffa strappata, fibbia che cade. Sudore sulla fronte, mani nei capelli biondi, dita che affondano. Lei morde il labbro, occhi chiusi, collo teso. Telefono in carica sull'armadio, schermo acceso ma in pausa. Moka sul fornello spento, vapore fermo. Controluce dal bagno, riflettore a terra per rimbalzo sulle gambe. Lei urla, schiena si solleva, piedi nudi si aggrappano al bordo. Lui sborra, respiro pesante, mani ancora sui fianchi. Silenzio. Solo il gocciolio del rubinetto. Lei si sistema l'uniforme, non si volta. Luce ambra si spegne. Giorno comincia...........................................................................................................................................................................................................................