Bionda matura sola piscina all'alba corna kinky
Terrazza al quinto piano sotto un cielo grigio chiaro di alba romana. Lei emerge dalla vetrata scorrevole con un perizoma antracite che aderisce ai fianchi bagnati. Piscina vuota tranne il riflesso delle luci della città che tremolano sull'acqua ferma. Si siede sul bordo di pietra fredda. Lascia. Scivolare le gambe dentro. L'immersione è lenta fino alla vita poi affonda del tutto trattenendo il respiro. Il primo piano col teleobiettivo la segue mentre riemerge con i capelli incollati alle clavicole. Una. Mano che scivola sotto la superficie verso la figa. L'85mm aperto a f/2.8 taglia il fondo sfocato delle antenne tv sui tetti limitrofi isolando solo le dita che spingono dentro e fuori tra le labbra gonfie. Il lavalier cattura il respiro prima del gemito ogni volta che aumenta ritmo. Torna a riva senza fretta e si stende sul lettino di tek scuro col bacino sollevato da un asciugamano arrotolato sotto i glutei. Le carte da gioco sparse sul tavolino accanto mostrano un sette di coppe girato di traverso mentre il telefono lampeggia con una notifica WhatsApp in pausa mai letta dall'ultima sera precedente l'incontro segreto col marito dell'amica sposata due settimane fa durante una partita a poker finita male ma non troppo male visto come è andata dopo mezzanotte quando lui ha detto 'non resisto più'. Lei chiama lo stop con due dita alzate quando sente arrivare troppo presto quel tipo di tensione che non vuole ancora sciogliere così si ferma respira profondo guarda oltre la ringhiera verso i tetti silenziosi e decide di ricominciare da capo ma più piano stavolta più dentro più duro.