Camera matrimoniale martedì pomeriggio ginocchia nude e lubrificante
Io sto in ginocchio sul materasso sfatto della camera matrimoniale martedì pomeriggio la vestaglia bordeaux buttata per terra vicino al comodino dove c'è ancora il bicchiere mezzo pieno di vino rosso sento il freddo delle doghe sotto le cosce mentre mi abbasso piano lungo il suo cazzo duro fino in fondo trattiene un gemito io resto ferma un secondo poi riprendo movimento lento ma deciso la cinepresa fissa su di noi è un ottanta cinque millimetri aperto a f otto otto presa diretta senza filtri vedono tutto compreso il lubrificante trasparente che cola giù tra le pieghe della pelle ogni spinta fa cigolare la testiera del letto io tengo gli occhi chiusi respiro dalla bocca sudore sulla fronte lui mi afferra i fianchi stringe troppo quasi dolore ma non dico stop perché non voglio fermarmi adesso no cazzo anzi accelero io decido quando accelerare lo guardo da sopra la spalla e vedo che si morde le labbra mentre cerca di trattenersi so che sta per venire lo sento dal ritmo spezzato dei respiri cambio angolo sollevo un po' il bacino apro le gambe ancora di più lui ringhia qualcosa in dialetto romanesco forse una parolaccia forse solo aria pesante poi sborra forte dentro due tre spasmi brevi fiato corto silenzio rotto solo dal ticchettio della moka stretta sul fornello acceso da prima e mai spenta l'odore di caffè amaro si mescola al nostro odore misto alla polvere delle lenzuola stropicciate ho ancora le ginocchia dolenti ma non importa resto così qualche istante immobile ascoltando i bassi attutiti del palazzo oltre la parete sinistra qualcuno cammina al piano di sopra passi lenti scarpe morbide probabilmente pantofole.