Camera matrimoniale con tapparelle a mezz'asta uniforme ecru

12 visualizzazioni 8:45 Anale VoglioPorno
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Io sento il calore della stanza addosso appena mi tolgo la vestaglia color salvia. Le tapparelle sono abbassate a metà lasciando entrare quella luce sporca del tardo pomeriggio che si posa sui fianchi come unto. Il fonico chiede silenzio prima del battito ma io già so che non tratterrò niente. Lui è fermo dietro di me in uniforme ecru stirata male ai polsini. Fiato corto tra le labbra mentre aspetto che decida se spingere subito o no. Scelgo io il ritmo questa volta lo dico chiaro con un cenno verso lo specchio incrinato sulla parete opposta. Diffusione 1/4 sul primo piano così vedono bene le vene che saltano sulla nuca quando prendo tutto fino in fondo. Sudore sulla fronte poi giù lungo la colonna vertebrale mentre lui tiene saldo coi fianchi premuti contro le mie natiche piene. Ogni movimento produce un fruscio tra lenzuola stropicciate. Plastica. Delle cuffie ancora attorno al collo del tecnico audio vicino alla porta socchiusa. Moka stretta sul fornello fuori campo pronta a esplodere ma nessuno ci pensa più ormai siamo oltre ogni controllo verbale o gestuale solo carne che sbatte, respiri spezzati dallo sforzo vero non recitato mai stato così presente nel mio corpo durante una ripresa mai stata tanto viva neanche fuori set sento ogni millimetro dilatarsi quando accelera annuisco guardandomi negli occhi allo specchio senza pudore né vergogna solo necessità pura respiro bocca aperta mani aggrappate al bordo del materasso sfondato all'angolo sinistro dove c'è pure un segno antico di umidità mai sistemato da anni preciso quel punto là dove finisce il parquet e comincia il linoleum ingrigito dall'uso quotidiano portadentro portafuori vita normale sopra sotto accanto dentro fuori insieme separati uniti soli tutti soli anche adesso che sborro gridando forte senza maschera alcuna finale netto pulizia totale poi crollo bocconi nascondendomi nell'odore acre dei cuscini mai lavati.